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Editoriali

Festeggiare venti anni di attività è un invidiabile traguardo ma anche un impegno per il futuro.
Senza cadere nella retorica del “come siamo stati bravi”, bisogna dare atto a tutti coloro che si sono impegnati nel corso degli anni di aver avuto costanza nella realizzazione di un progetto iniziato il 9.11.1999 quando Angelo Piazza ed altri, indicati nel verbale di costituzione, fondarono l’Associazione.

 

Associazione amici  della storia

 

Molto entusiasmo da parte dei partecipanti ma anche perplessità da parte di altri che vedevano in questa un mero tentativo di costituire un “piccolo regno” personale. Il tempo ha dato la giusta dimensione all’idea che avevano i promotori e ricompensato tutti coloro che si sono dedicati e tuttora si dedicano a dare contenuto a questo progetto che vuole valorizzare gli aspetti legati alla cultura locale, arte, letteratura, tradizioni, folclore, storia, lavoro, i cambiamenti sociali e industriali dei paesi in cui viviamo.

L’industrializzazione ha cambiato radicalmente la composizione della società e le sue abitudini, portando anche novità, innovazione, benessere, voglia di conoscere.
A partire da queste basi l’associazione ha dato vita ad una lunga serie di eventi sul territorio: mostre, concerti, gite, spettacoli, incontri con le scuole, raccolta e pubblicazioni di libri, conferenze sul territorio, articoli su persone che si sono impegnate nelle comunità locali, racconti sulla vita rurale e sui luoghi della Brianza, Pieve in bici, Ville Aperte, camminate nel verde. della rivista “La Curt” che raccoglie gli articoli degli appassionati di storia locale, una pubblicazione annuale per la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio spesso sottovalutato e sconosciuto.

La sede dell’Associazione è nel Palazzo Laura Solera Mantegazza a Bernareggio, personaggio risorgimentale illustre per amor patrio ed cio di cui l’Associazione propose nel dicembre 1999 la titolazione proprio per dare una continuità ideale allo stabile che fu la prima sede del Municipio e delle scuole. Intendiamo proseguire sulla strada tracciata dai fondatori, verso il traguardo dei venticinque anni, ma tenendo presente anche i cambiamenti che la comunicazione ha avuto (internet, facebook) e che ci deve far rivolgere ad un pubblico con esigenze diverse; però resta intatto il fascino della carta stampata ed è per questo che il numero speciale de “La Curt”, in occasione dei nostri venti anni di vita, si presenta ricco di articoli a conferma di una vitalità che continua ad alimentare la voglia di conoscere e far conoscere.

 

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Questo editoriale è stato scritto a fine giugno 2020, dopo il periodo di "blocco" a causa della pandemia che ha costretto tutti a restare a casa; non tutti, in verità, poiché coloro che hanno lavorato nella sanità e nei servizi primari non si sono fermati per assicurare l'assistenza medica, i servizi e i beni di prima necessità.

Doveroso ringraziarli e, in particolare, ricordare le persone che hanno perduto la vita in questa battaglia epocale contro il "nemico invisibile".
Anche due nostri soci ci hanno lasciato nei mesi scorsi: Emilio Comi, socio fondatore e VicePresidente, e Riccardo Galbusera socio appassionato della civiltà contadina. Persone che con passione hanno dedicato tempo a far conoscere e crescere

l'associazione; rivolgiamo un pensiero di gratitudine per l'impegno degli anni scorsi.

Nostro malgrado siamo stati testimoni e protagonisti di un evento che era stato raccontato in qualche film o romanzo di fantascienza, invece è stata una drammatica realtà che ha colpito tutti: chi è stato malato, anche mortalmente, chi è rimasto a bloccato a casa, chi ha continuato a lavorare per curare gli altri e chi ha assicurato che gli altri potessero restare a casa senza privarsi del necessario.

In memoria di quanto accaduto abbiamo voluto raccogliere alcune impressioni e testimonianze; ci siamo rivolti alle scuole che, rispondendo ad un nostro invito, ci hanno inviato i pensieri degli alunni rimasti a casa a causa del blocco nonchè a chi è ritornato al lavoro per aiutare gli altri o a chi ha continuato ad andare al lavoro; significative a tale proposito le testimonianze del dott. Domenico Restifo e di Daniela Sala; infine anche i pubblici amministratori che si sono ritrovati in un dedalo di situazioni inaspettate.
Tutto si è fermato per un periodo di tempo che è sembrato interminabile ma gli Amici della Storia della Brianza hanno voluto proseguire nella pubblicazione della rivista che è un simbolo della nostra attività e presenza nella comunità. I mezzi telematici sono stati di enorme aiuto nel raccogliere articoli e testimonianze; l'edizione del 2020 dedica un'ampia sezione al "Covid-19" oltre agli articoli dei nostri soci.

Con piacere salutiamo l'arrivo del nuovo collaboratore Alessio Goretti, appassionato di storia degli antichi stati italiani e delle dinastie. Inoltre Paolo Cazzaniga illustra l'opera di recupero dell'Oratorio della Cascina del Bruno di Arcore, Maurizio Leoni racconta la saga della famiglia Colzani di Sulbiate emigrata in Brasile e poi ritornata in Italia, infine un articolo su Bernareggio .

L'esperienza dei mesi passati è, per noi, uno stimolo a proseguire nella raccolta degli articoli riguardanti la storia, la cultura, l'arte, le tradizioni del territorio e rafforza il nostro proposito di realizzare in futuro le iniziative che sono state forzatamente interrotte nel 2020.

RICOMINCIAMO !


Silvio Brienza - Presidente

Cariche sociali

PRESIDENTE

Silvio Brienza

VICEPRESIDENTE

Carzaniga Mauro

COMITATO DIRETTIVO

Biffi Giuseppe, Bonfanti Michela, Brambilla Giorgio, Brambilla Sandra, Colnago Gianmarino, Colombo Aldo, Leoni Maurizio, Oggioni Giulio, Piazza Angelo, Pozzoni Agnese, Varisco Aldo

REVISORI DEI CONTI

Baraggia Dino, Stucchi Fabio, Vertemati Federico